mercoledì 24 settembre 2025

6 anni

 Cari amici di nonno,

sono passati 6 anni senza nonno e 2 anni senza un post. A volte per noi è ancora dolorosa e leggere nel blog. 

Volevo farvi sapere che nonna sta abbastanza bene. Tranne che li manca il nonno, come a tutti noi. Anche dopo 6 anni ogni volta che vengo a casa dei nonni mi sembra strano che lui non ci sia. Mi manca la sua voce, le barzellette, ride e discutere con lui. 

Dopo andiamo insieme al cimitero, il mio figlio (il suo pronipote) ha presso una piccola machina per lui. 

Speriamo che voi state bene e che non vi siete dimenticate del nonno ❤️ tante belle cose,

Annamaria, Cristina e tutta la famiglia 

mercoledì 22 novembre 2023

Il vento già ne parla alle colline

Cari amici di Enzo,

è passato un po' di tempo dall'ultimo post. Quest’anno e stato movimentato, però finora stiamo tutti bene. Speriamo che anche voi state tutti bene. 

Pensiamo sempre al nonno e ho pensato di condividere con voi una delle sue poesie. 

Vi auguriamo una splendida stagione prenatalizia. A presto, Annamaria e Cristina 


IL VENTO GIÀ NE PARLA ALLE COLLINE 

Non lo sapremo dunque mai?

E l’anima soggiace pietosa al tempo,né la memoria muta inganni alla pudica fronte dell’ultimo uomo che nasce su questa terra. 

E cosa dovremmo sapere? Perché il fratello uccide il fratello, e ne bacia la fronte morente; perché la giovane donna violata nei boschi maledice la vita che sente metterle rami in seno - e tu, madre, fremesti e fosti donna quando agitai il mio vento entro di te -.

Questo dovremmo sapere. Ma non basta. Ecco. Io dico che qualcosa ancora deve nascere: e il vento già ne parla alle colline in ascolto, alla brughiera delle gazze e dei merli. Tu nel mio cuore, cara, attendi, vivi la pietà dell’umana mia stagione al declino:

noi adesso lasciamo noi stessi agli inizi di una vita che nasce appena, umida della morte dei padri.

sabato 24 settembre 2022

3 anni

 Cari amici di nonno,

speriamo che state tutti bene.

Oggi sono tre anni che il nonno non c’è più. Mi ricordo come fosse ieri, il girono più doloroso nella mia vita. Da un altra parte anche il giorno più intimo, stando vicino a lui fino il suo ultimo respiro. In Germania si dice “Zeit heilt alle Wunden”, vuol dire che con il tempo guarisce la ferita. Per me purtroppo non è vero. Fa male come tre anni fa. Il pensiero di non poterlo toccare mai più, di non ridere insieme a lui, di non sentire più la sua voce è di non ascoltare più a i suoi racconti, mi fa male al cuore. Vorrei tanto vederlo fare il pazzo insieme al suo bisnipote. E mi dispiace cosi tanto che il mio figlio lo conosce solo dalle foto e i racconti. A volte mi sembra che la vita non potrà mai più essere “perfetta” per me, perché mancherà sempre un pezzo del mio cuore, che è stato distrutto con la sua morte. Purtroppo so che il nonno questo non vorrebbe e sento spesso la sua presenza. Come tutti noi, cerco di fare il meglio della mia vita perché voglio che sia fiero di me, quel giorno quando lo “rivedrò”. La cosa più importante è che lui sia felice dove si trova e che non sia mai dimenticato. Per questo sono molto contenta che lo pensate ancora e sono sicura, che anche lui è contento. 

Vi pensiamo e grazie per la amicizia che avete avuto con lui. Cristina e Annamaria

mercoledì 8 dicembre 2021

Felice Natale

 Ciao a tutti, penso che il nonno sarebbe contento che ancora pensate a lui. Da quando non c’è più lui, per noi non è più come prima, ci manca tanto. L’unica cosa bella e che pochi mesi fa e diventato bisnonno di Luan Vincenzo, penso che sarebbe molto orgoglioso. E triste che il nonno non c’è più per vederlo.  In questo brutto periodo spero che voi state tutti bene. Vi auguro a tutti buoni feste e tanta salute. Ciao, Cristina 

venerdì 22 gennaio 2021

Bisogno di assoluto

Cari amici del nonno,

spero prima di tutto che stiate tutti bene in questo momento cosi difficile.  Mi dispiace vedere che estranei sporcano il suo blog, ho cancellato tutto. A noi dispiace chiuderlo, perché e come se ci fosse ancora lui... 

Lego speso le poesie del nonno e vi mando una.


BISOGNO DI ASSOLUTO


Ho bisogno, maledetto bisogno

di assoluto, non mi fermo

mai ai suoi confini, vado oltre e poi ancora oltre,

perché in mezzo, più in mezzo, in fondo, più in fondo, 

in alto, più in alto, non so

c´è l`eterno assoluto, il momento perfetto

che ferma l´ora dell´Universo.

Mi ci distruggo l´anima e la testa

rincorrendo questo traguardo 

che non arriva mai.


Un saluto caro della parte mia e la mia famiglia.

A presto, Cristina e Annamaria

lunedì 8 giugno 2020

Parlatemi di voi

Cari amici di nonno,

sono riuscita a cancellare quella publicità che trovo fuori luogo in questo blog. Speriamo che state tutti bene anche se è un periodo molto brutto per tutti. Lui sarebbe contento di sapere che voi lo pensate. Sono passati un po di mesi, ma per noi è sempre dura senza di lui e ancora oggi non possiamo realizare che non c´e più, era una presenza troppo importante. Ci manca tanto la sua opinione e i suoi commenti e pensieri di questo periodo. Posso solo immaginare quello che avrebbe detto lui.

Abbiamo trovato una poesia che parla dei suoi amici, non so se l´avete già letta, pero abbiamo pensato di mandarvela. Siccome il titolo e "parlatemi di voi",  forse volendo potete scrivere dei vostri ricordi su di lui.

PARLATEMI DI VOI

Parlatemi di voi, amici miei,
ché io sono stanco di parlarvi di me.
Quel che vi ho raccontato in tutto questo tempo
mi torna tutto a galla nella gola
monotonamente,
e più lo spingo giù, più
me lo ritrovo in bocca,
sapore acido che non riesco mai a sputare.

Se almeno
ciascuno di voi volesse
dirmi una parola sola,
l´incipit di un discorso,
di una litania,
di un sogno,
di un insulto, di una
benedizione,
io potrei scegliere, oppure
sentirmeli tutti suonare nella testa
i vostri incipit,
come un 45 giri in un vecchio grammofono
a manovella,
come un 33 giri in un juke-box a gettoni.
Stacchi la spina quando sei stanco
di ascoltare.

Ma le parole degli amici, cattive o buone,
non stancano mai.
Resterebbe a lungo attaccata la spina:
tutto il giorno e poi
tutta la notte.

A tutti voi mandiamo i nostri pensieri e saluti.

Cristina e Anna Maria

lunedì 30 dicembre 2019

nonno

Cari amici di Enzo,

volevamo tanto ingraziarvi per le vostre parole e pensieri su mio nonno. E bello leggere, che aveva cosi tanti amici cari, che sapevano che persona unica, grande e brava che era lui. Lui era tanto attaccato a voi e sono sicura che dove sta adesso e contento di leggere quello che scrivete. Scusate, che non scrivo perfettamente in italiano.

Sono passati piu di tre mesi e ogni giorni ci manca sempre di piu. Il 24. settembre era il giorno che temevo sempre di piu. Il giorno che perdo il mio nonno. Lui, che per me era piu padre che nonno, la mia anima gemella, il mio ideale e migliore amico.  Mi dava sempre un aiuto e sapeva sempre cosa c´era da fare. Lui stesso su questo blog una volta si e chiesto: "Chi sono? Per i nipoti un dio, o quasi. Il miglior nonno del mondo è il Cristina pensiero". Non quasi. Per noi era ed è un dio e sicuramente il miglior nonno del mondo. Di tante cose che ci hanno congiunto, due erano ancora piu forti delle altre: La fantasia e l´umore. Quante risate abbiamo fatte insieme, con nessun´altro si poteva ridere come con lui. Aveva l´anima come uno di 30 anni, era moderno, spirituoso, tollerante, con un grande cuore pieno di amore e una intelligenza unica.

Dopo piu die 31 anni, devo imparare a vivere senza di lui, comme tutti noi. Pensavo di avere ancora tanto tempo, settimane prima quando stava ancora bene, mi ha detto che minimo 5 anni vuole ancora vivere, se la salute resta. Purtroppo, sopratutto l´ ultimo mese non stava bene, faveca male al cuore vederlo soffrire.

 Sono sicura, che lui sta ancora intorno a noi. Il giorno del suo funerale era una giornata buia, piena di nuvole e pioggia. Fra l´altro abbiamo scelto "my way" die Frank Sinatra. Quando suonavano questa canzone, e uscito un raggio di sole, come non l´ho mai visto. Sono sicura che era lui e che adesso sta bene. A me, e tutta la nostra famiglia, ci manca tantissimo. I giorni di festa sono statti bruttissimi. Vi auguriamo un buon anno nuovo a tutti voi. Lui e sempre nel nostro cuore, e con parole simili alle sue, "il profondo legame che ci ha sempre unito, restera per sempre".

Con affetto,

Cristina, AnnaMaria e tutta la famiglia


lunedì 7 ottobre 2019

BUONA È LA NOTTE

Una sua poesia, letta il giorno del suo funerale:

Buona è la notte, che mi fa pensare,
che mi aiuta a subire; bella
è la notte, che mi dà la voglia
di sperare. Da trenta anni la accolgo
in questa casa, vicina
allo scorrere del Reno, dove sono
parcheggiato nell´attesa che tutto abbia fine.
Qui ascolto la notte e il suo respiro,
che trapassa i vetri, le mura
e le tegole del tetto: lo ascolto
unirsi al mio, che a volte è tranquillo,
molto spesso accelerato, qualche
volta agitato. Poi c´è ancora
qualcosa che amo della notte; il tuo
silenzio calmo accanto a me.

giovedì 26 settembre 2019

Ciao a tutti

Cari amici di Vincenzo,

con profondo dolore e rammarico mi vedo costretta a darvi questa triste notizia; a seguito di gravi complicazioni renali martedi 24 settembre, Vincenzo ci ha lasciato serenamente nel dolce abbraccio di tutta la sua famiglia.

Il funerale verrà celebrato la prossima settimana nella cappella di un piccolo cimitero vicino al fiume Reno.

Voglio ringraziare voi tutti, innanzitutto per il vostro interessamento in questo ultimo periodo e poi per tutta la lunga vicinanza e amicizia che gli avete donato in questi anni e alle quali lui era molto affezionato.

Io, Anna Maria , e tutta la mia famiglia vi siamo grati e so che porterete sempre un bel ricordo di lui.



venerdì 21 giugno 2019

Stanza 1441

Domenica 16 giugno, alle 10 sembrava una giornata noiosa come tutte le altre.
Appiccicosa, scassamarroni come quelle che amo. Pranzo, spaghetti al sugo, TV, pennichella.
Niente di speciale.
Tra il dirmiveglia avverto qulacosa, NON SO COSA che canbia di colpo tutto. Cosa? NON LO SO. TUTTO.
Cado lentamente in un torpore profondo. Non riesco a pensare organicamente, Mi si chiudono gli occhi, non so in che mondo io sia e che cosa ci faccio in questo. Sto stravaccato sul letto e mi sento pesantissimo, le mani abbattute sul letto come inchiodate e NULLA nella testa. Riesco appena a respirare profondo e mi si chiudono gli occhi, nessuna voglia, niente di niente.
All'improvviso un fortissimo conato di vomito, assai doloroso ma non rigetto nulla. Non sono svenuto ma solo aspetto il prossimo conato. Inizia la peggiore mezzora della mia vita.
Annamaria e
mia figlia si sono accorte del mio stato ma non riescono ed aiutarmi perchè peso troppo.
Annamaria rompe gli infugi e chiama l'ambulamza
Arriva in una manciata di minuti.
Mai riesco a vomitare e sempre i conati.
Mi danno qualcosa e mi portano via nel nuovo Ospedale di Kandel.
Sono completamente rincogliomito.
Analisi quasi fatali:
Sono DIDIDRADATO. Nemmeno un litro d'acqua in corpo.
Mi fanno tre infusioni veloci subito e altre due prima che arrivi notte.
Sono finiti i conati.
Di notte dormo con le pillole ma somo stremato e DEVO dormire.
Sono calato due chili di peso.
Questa volta ho avuto paura: Adesso so come si muore.
Grazie di esistere.
Sono tornaro questa mattina.

venerdì 14 giugno 2019

ORA FERVIDAMENTE


Ora fervidamente
declina il sole 
sulle palpebre un guanto
e si nasconde alla parte più semplice
quel che ciascuno di noi 
vuole nascondere
occultando i propri vizi,
in quel momento
un respiro profondo
da me si stacca

e tu libera di me
cerchi
nell'allentarsi del battito del cuore
un sereno non chiedere
senza rimpianto,
e dentro
la tua testa lasci
rimbombare
l'eco di quello che sognasti a lungo,
e non pensasti 

che tanto semplice fosse

e indoloroso.

Ascoltando
il silenzio
ti faii carico

del tuo ultimo sforzo.



10  O6  2O19


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martedì 11 giugno 2019

OMBRA ERRANTE


Ombra errante nel cielo
sommessamente 
nata,

si abbruna ad ogni istante
nei fumi caldi del meriggio estivo.

Così ogni giorno.

Mentre placidamente alla sera
il tiepido

sole rinnova.

Preghiera lontana
ormai dimenticata.

Sollevo gli occhi e scopro
la serie completa delle mie insoddisfazioni.



30  maggio  2019



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domenica 9 giugno 2019

LA TUA VOGLIA


Distinguo la tua voglia

al rumor delle ciglia,
alla carezza del tuo rapido bacio,

al soffio
dello strale del tuo sguardo,
all'incupirsi dei 
tuoi occhi.

Rimarrò tutta notte
diffuso nei miei rami
in attesa
del tuo risveglio

vivamente 
spalmato entro me stesso.



30  maggio  2019



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venerdì 7 giugno 2019

LO SQUILLO


Dalla turgida fronte eruppe
lo squillo vigoroso
come un vagito antico,
come un singhiozzo,
come una promessa 
da non mantenere.

Membra accovacciate
su speranze
già aride,
si prolungarono nel futuro,
giacquero inerti,
sfinite.

Su respiri forzati,
inappagati,
riarsero le brume

ricapitolando
le tappe di una vita
ancor breve,

infinitamente indispensabile.

Lasciarla sola
a srotolarsi tutta
in un unico agguato
avrei dovuto,

solo ingombro il pianto.



29  maggio  2019



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giovedì 6 giugno 2019

UN VELO DI OMBRA


Un velo di ombra sottile
abbevera la notte, si prende tutto
nell'ultima 
smazzata di carte
audace e insaziabile.

Provvede ad ogni bisogno dello spirito,

accumula doni di sogni,
impressione fugace,

ripetitivamente.

Provvida di tentativi reiterati

strapazzatura veritiera
come affetti rubati di nascosto
da non reclamare indietro.

Fievole il riflesso
sulle acque:
è solo un tenero riverbero svogliato.


25  maggio  2019


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martedì 4 giugno 2019

QUELLO CHE MI É MANCATO


Quello che mi è mancato:
una voce sgusciata, ferruginosa,
rimbombante nelle caverne
delle tonsille a foderar di suoni
sfaccendati versi disincanti o diritti
come squilli, una voce 
raschio di sputo, un ceffone al vento,
un vaticinio.

Eternamente donna, Sabina K.


"Tal quale ad un mio commento per un tuo Post"

Post e commento che mi sono immensamente piaciuti 


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domenica 2 giugno 2019

ISOLE IN NAVIGAZIONE


Quando mi trovo su questo intreccio
di mari a galleggiare, subito
a sprofondare acconsento
e inizio il canto ardito
della mia liberazione.

Distillino le parole prorompenti
l'intimo significato,
sgocciolando gli umori,

le  luci,

l'ombre

fin nelle tenebre
dei fondali,

fin dove la memoria più intensa
a perforare riesca,
e restino pure croste
di sale a fior di labbra

che si stacchino una dopo l'altra
come isole in navigazione.


24  maggio  2019


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venerdì 31 maggio 2019

GIUNTA LA SERA


Giunta la sera monotona
come sempre, sgualciti
i colori lontani dall'altra parte
delle colline.

In discese avvinghiate alle
radici del bosco,
tutto si scioglie nella continuità

del giorno,
traguardo felicemente raggiunto.

L'esausto commento si abbevera
del ricordo insaziabile al richiamo.


23  maggio  2019


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martedì 28 maggio 2019

IL PROFUMO DEI TUOI OCCHI


Il profumo dei tuoi occhi
scandagliò a me
lo spazio dell'anima.

Rinverdiva ogni momento
la sostituzione accavallata
di respiri frettolosi;
resta sospesa quanto una vela
spiegata.

Zampilla un rivo a valle
in trasparenza.

Solo un rapace
continua a controllare dall'alto.



21  maggio  2019


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