domenica 4 novembre 2018

CARI AMICI VI SCRIVO NUOVAMENTE PER DIRVI CHE SONO TORNATO.....

Certamente, sono tornato con un giorno di anticipo. Anche qui, da quando Angela Culgrandioso ha aperto a tutti i migranti, hanno dovuto ridurre le uscite, tra cui -tutto il mondo è paese- in prima fila quelle sanitarie. Quindi degenze ridotte al minimo e niente più buoni taxi. Insomma se ti viene a prendere qualcuno OK, altrimenti il taxi te lo paghi, caro onesto contribuente. 
È andato tutto bene, come posso constatare. Mi hanno rivoltato come un calzino di un vecio alpin dopo una escursione in alta quota con zaino pieno, fucile e scarponi titanici. Turatevi quindi il naso. 
Cominciando dalla mattina appena svegliato, con la pesa su una bilancia che segna il grammo, continuando con una scarica di gocce di vario tipo e genere prima e dopo il Frühstück, ricominciando appena riportata indietro la Tablette coi resti ed i vuoti; e si ricomincia con la misurazione della tensione interna - la oculipressio - e di nuovo gocce e controlli ed analisi fino al Mittagsessen, intorno alle 11,30; pace di un paio d'ore perché anche i medici ospedalieri hanno un cuore ed uno stomaco vuoto; si ricomincia con nuove gocce e controlli del visus e diavolerie varie fino all'Abendsessen, il cosiddetto Abendsbrot con formaggi e salumi vari da spalmare su fette di pane due o tre ed una camomilla. Di nuovo gocce, che dopo tre giorni hai fatto una piscina dove potresti nuotare; ultimo controllo alle 19,30 e poi libero di saltare dalla finestra oppure di andare a letto poco dopo le ventuno, tanto non succede più niente. Oh gaudio!
E alle sei e mezza di nuovo si ricomincia. Oh che sorpresa, che beatitudine solenne.
Eccetto il venerdì dove mi viene prima fatto un EKG al cuore ed una simile azione alle due carotidi per vedere se funzionano come si deve. Le mie lo fanno.
Di ritorno da cardiologia mi stanno aspettando in OP di Oculistica.
Mi tolgono tutto tranne i calzini, mi mettono un camicione aperto di dietro -vietato  toccare, prego- mi mettono su una sedia a rotelle e mi conducono al piano -1.
Le sale operatorie stanno tutta sotto terra, chissà perché.
Siamo quindici in attesa, tutti con una benda ad un occhio. Per certezza che il chirurgo non cappelli, viene applicata una pecetta con una lettera L (links o sinistro) oppure una R (rechts o destro) sull'occhio ove intervenire.
Per circa venti minuti un infermiere passa da ciascuno di noi con una seria di gocce -e daje- e ci riempie l'occhio che interessa ai chirurghi. Alla fine fa chiudere l'occhio e passa tra le due palpebre una specie di cagata di vacca incolore ed inodore, che deve essere una colla, che impiastriccia tutto e non ti fa quasi più aprire quell'occhio benedetto. Ancora oggi, due giorni dopo, duro fatica a togliere residui.
Alcune di quelle gocce erano un Betäubung, un anestetico narcotizzante.
Infatti dura un niente, forse due o tre minuti: mi fanno distendere su un tavolo operatorio; immensa luce bianchissima dentro la pupilla 
ago incolore che penetra, esce ed una voce mi dice che è finita, mentre due mani robuste mi aiutano a raggiungere la mia sedia a rotelle.
Tutto qui.
Il pomeriggio altre visite.
Sembra tutto a posto e mi dicono che l'indomani mattina posso tornare a casa.
Vengono tutti e bastava soltanto il guidatore, ma va bene tutto, adesso.
Saluto i due conquilini che domani dovranno essere operati.
Alle due del pomeriggio sto a tavola a casa mia che mangio finalmente un piatto di spaghetti al sugo come dio comanda.
Poi scoppia la guerra: hanno organizzato tutto loro e si va a casa della sposa, mia nipote Cristina, a chiacchierare ed a fare la cena alla francese, cucina Kim suo marito, che cucina benissimo e stappa per l'occasione una bottiglia di Châteauneuf-du-Pape del 2012, annata trionfale. Ne ha alcune bottiglie per momenti speciali.
Grazie Kim.
Alla salute di tutti, noi e voi che mi leggete.


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16 commenti:

  1. Tutto bene allora! Ma come, anche il taxi gratis avevate? Non vi sembrava di esagerare? Bacio eh😉

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    1. Una volta, sapessi, qui era il bengodi. Pensa che io con quattro figli avevo da pagare solo il 15% di tasse e prendevo assegni familiari pari allo stipendio, in pratica 1.820 Marchi netti di stipendio e 20 Marchi in più (1.840) di Kindergeld. I miei due ultimi all'asilo non pagavano niente.
      Oggi mio figlio Federico -uno di quei due ultimi figli miei- per i suoi gemelli pagava 80 euro per uno al mese.
      La prima cosa che hanno ridotto sono state le spese sanitarie, tanto per cambiare. Prima stavi ricoverato tre settimane, adesso solo una. Questa è la proporzione.
      Però i ponti non crollano e se tu fossi qui ti porterei a vedere che popò di sbarramenti hanno preparato per piene eccezionali: barriere di acciaio che si alzano automaticamente dal suolo alte nei punti critici oltre sei metri, e non filtra acqua sotto, nemmeno una goccia. Da quando sto qui, e sono oramai 39 anni ci sono state ben sette piene e tutta la gente a fotografare dal ponte l'acqua che arrivava a meno di un metro dalla massima altezza delle barriere. Senza quelle avrebbe inondato Karlsruhe fino al primo piano, invece niente.

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    2. Ho capito, dovevo venire lì a studiare 30 e passa anni fa, altroché.
      Magari oggi sarei già in pensione, cazzarola.

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    3. Avessi visto cos'era negli anni '70!
      A parte che c'erano militari USA dappertutto, appetiti da tutte le tedesche, e perché erano bei ragazzi e perché un soldato prendeva 800 $ al mese al cambio di un dollaro per cinque DM, il che significava 4000 Deutsche Mark al mese, più di quanto prendesse un direttore di una banca. Loro viaggiavano con auto targate con targhe originali USA, sporcavano dappertutto, compravano tutto e piantavano la macchina rotta dappertuto e la Polizei non ci poteva far niente, perché dovevano intervenire solo gli MP; a parte sti casini potevi andare dappertutto che tutto era permesso.
      Ti facevi in due una cena coi fiocchi con 20 Marchi, un vestito costava 90 Marchi -io ne guadagnavo 1500 al mese, pensa tu- la benzina costava 0,49 Pfennige, l'affitto di un appartamento di 96 mq era solo di 200 Marchi + 10 di Nebenkosten, cioè 120 Marchi all'anno per i costi accessori.
      Vedi tu se avessi avuto la mia età avresti fatto la laurea, il Master e il Dottorato senza nemmeno accorgertene.
      Finita sta pacchia.

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  2. Avevo già letto nei commenti all'altro post che era andato tutto bene.
    Meglio così, anche se noi proprio non avevamo dubbi.
    Buona serata. Bacione

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    1. Grazie, grazie, grazie.
      In effetti è andata meglio di quanto pensassi. Arigrazie.

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  3. Cosi' per caso...son voluta passare nel tuo blog per leggere un po'cio che tu scrivevi ...e sono felicissima di sentirti di nuovo che tutto sia andato bene ...
    intanto ti auguro una bellissima serata ...
    un caro bbraccio ...

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    1. Così per caso, Bianca?
      Fai uno sforzetto e raddoppia il caso, bitte.
      Tschüß und vielen Dank.

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  4. I giorni sono passati e finalmente è finita. Sono contenta per te, sei a casa, tutto il resto è nulla.
    sinforosa

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    1. In effetti sono queste le occasioni dove ti accorgi che la felicità è una piccola cosa. Grazie Sinforosa.

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  5. Ciao Vincenzo!
    Ora spero vada meglio. Bello rileggerti.
    Notte splendida, smack!

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  6. Bene è andato tutto per il. meglio e ne sono felicissimo!!!

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    1. Tutto è bene quel che finisce bene. Grazie della tua partecipazione. Abbraccio.

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  7. Lieta che l'intervento sia andato bene. E che tu abbia potuto far ritorno presto a casa... e a pasti come si deve ;)
    Un abbraccio!

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    1. Grazie, Maris. Rincomincio a sentirmi bene. Saranno i piatti di spsghetti e rigatoni che mi pappo ad orari civili.
      Un abbraccio, stella.

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