martedì 7 febbraio 2017

IN QUESTO MONDO


In questo mondo dove tutto
è stato previsto in ogni particolare
da chi tutto sapeva oppure niente,
e fingiamo che sia questo
divinamente il senso di Dio,
galleggiando tra intemperie,
vuoi presunte, vuoi reali,
scivolando sempre in basso
per rialzare poi la testa
solo un attimo e di nuovo,
piatto, al fondo avvicinarsi
dove nulla più discerni
tanto è buio, dove l'aria
puoi tagliare tanto è spessa e dura
e densa da non poterla respirare,
dove l'ombra che tu credi
sia la tua è invece quella
lasciata da chi per la tua stessa
strada cento volte e mille volte
già è passato nelle generazioni 
precedenti, e la tua rinveniranno
i figli dei figli dei nipoti tuoi
senza provare nemmeno meraviglia
visto che nulla più li seduce,
nulla più li convince,
nulla più può appagarli;

allora adesso noi
perché, per chi, per cosa dovremmo
affaticarci e combattere e risolvere
incognite assurde,
affrontare macigni e soccombere
schiumando il nostro sangue
dalla bocca?

Chi mai godrebbe il frutto
delle vittorie nostre, chi
commisererebbe le nostre
battaglie perdute,
le nostre lacrime versate 
per uno scopo
irrealizzabile? 

Tutto inutile e vano,
nessuno a vantarsi dell'opera
dei suoi antenati,
in questo caso noi,
nell'immobilità della memoria.

Quindi? Se tutto fu previsto
inutile affaticarsi,
inutile cambiare: le carte distribuì
un cartaio beffardo e impertinente:
inutile aspettare la prossima
smazzata. Non ce ne sarà
mai più nessuna.

***
Maximiliansau, 7 febbraio 2017

***

10 commenti:

  1. Ma secondo te, dopo avere letto la poesia qual è il posto migliore per tagliarsi le vene?
    AHAHAH
    La metto sul ridere, amara bellissima poesia.

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    1. Questo effetto ti ha fatto?
      Inutile tagliarsi le vene, non otterresti una posizione di partenza migliore per un'altra vita. Tirare aventi questa senza illuderti di migliorare se non per un colpo di fortuna.
      Ci sarà? Non ci sarà? Questione di feeling, cantavano Mina e Celentano. Questione di culo, sostengo io.
      Amara? Amarissima. È quello di cui mi sono oramai convinto. Se ci pensi bene non è pessimismo, ma consapevolezza della realtà, di cui a volte anche i poeti debbono tenere conto.

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  2. buongiorno! ti faccio gli auguri prima di scappare al lavoro!

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    1. Grazie per il tuo pensiero in corsa. Vale doppio.

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  3. Ti regali una botta di pessimismo per il tuo genetliaco?
    MAVALA' sii contento , che hai una marea di parenti e di amici che ti vogliono bene!
    Cri

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    1. Pessimismo? Consapevolezza di una realtà cui non si può più sbattere la porta in faccia.
      Hai comunque ragione: io sono contentissimo, perché i parenti non sempre sono come i miei, e gli amici veri sono la cosa più gratificante che ci sia.
      VIN

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  4. Sempre presente nei momenti importanti! Felicissimo compleanno, Biciè! Baci :*

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    1. Verissimo! Quando piove forte e quando c'è il sole che scotta ci sei tu. Grazie di esistere Ornè.

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  5. Per noi stessi Vic.
    Che è questa atmosfera cupa?
    Vieni sul mio blog c'è un pensiero per te. Tanti auguri di buon compleanno e un abbraccio grande.

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    1. Dovremmo farlo per noi stessi, dici? E gli altri? Lasciarli al loro destino. Ma tra gli altri ci sono anche i nostri figli, i nostri amici, tutti coloro che amiamo e che ci amano.
      Per questo e non per altro l'atmosfera è cupa, come tu hai notato. Lo farò, domani. Stasera è tardi e la giornata è stata faticosa. Grazie per i tuoi auguri. Ricambio l'abbraccio.
      Vic

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