domenica 16 settembre 2018

DONNA

Donna   donna   donna

ti ho vista arrivare
ed era buio,
ed era notte fonda,
e tu eri sola.

Donna   donna   donna

anche io ero solo
non sfamato
assai stanco e ripudiato
da tutti, da tanto tempo, 
da troppo tempo,
da prima del bastone,
da prima della barca.

Donna   donna   donna

ma tu ti sei messa a urlare,
tu hai incominciato a correre,
tu hai perduto una scarpa,
tu sei inciampata.

Donna   donna   donna

io ti volevo salvare,
io ti potevo salvare,
ma tu urlavi e mordevi,
dovevo tapparti la bocca
dovevo evitare i tuoi denti.

Donna   donna   donna

ti ho stretto un po' alla gola,
solo per farti tacere;
poi, solo dopo, si è sollevata
la gonna da sola
e io forse ho stretto troppo
per via dell'orgasmo.

Donna   donna   donna

forse ancora eri viva,
ma come potevo lasciarti 
accusare me, lasciarmi
di nuovo dietro le sbarre
al bastone, ai coltelli.
Allora ho tenuto stretto
ancora un po'. Poi la fuga.

Donna   donna   donna

ma come vedi non ti ho
abbandonata e appena posso
lascio un fiore qui,
dove sei morta.
Lo farò sempre.

***

Maximiliansau 16 settembre



sabato 8 settembre 2018

DUEMILA ANNI DI MENZOGNE, DI DELITTI, DI VESSAZIONI, DI SCHIAVITÙ E DI SANGUINOSA DITTATURA

("La mia mente è la mia Chiesa" Thomas Paine)

Concordo pienamente, infatti da oltre sessanta anni mi tormento con questiti e dubbi e certezze. All'inizio un'infinità di dubbi e ben poche certezze, oggi fortunatamente i dubbi sono ridotti al lumicino e le certezze poche, ma solide:
NESSUNA RELIGIONE da cinquemila anni ante Christus nato ha vessato il genere umano infognandolo in un oscurantismo culturale quanto il Cristianesimo.
Il Dio biblico è tutto meno che un creatore imparziale, diciamo piuttosto un guerrafondaio sanguinario e partigiano.
Un mare di favolette lo hanno presentato come un buon vecchio amorevole e disposto a perdonare tutto. Mentre invece è falso e bugiardo fin dagli inizi.
Cominciamo dalla Genesi e dalle fandonie primordiali.
Dio creò il cielo e le stelle -si legge-, poi il mare e e le sue creature, e poi gli uccelli e gli animali della terra, ognuno nella sua specie.
Ma se non c'era mai stato nulla come poteva sapere di quali specie si trattasse il sommo Dio? Ah già egli era Dio. Sapeva tutto, prevedeva tutto. Il solito modo di dar risposte truffaldine a tappar buchi dei preti.
Poi, continua la Genesi, Dio creò l'uomo a sua somiglianza ed il settimo giorno si riposò.
E perché mai? Era forse stanco? Chi, Dio era stanco? 
Gli sarebbe bastato pensare il Creato ed il Creato sarebbe stato.
Non ce lo hanno mai detto, anzi hanno sorvolato la domanda pietosamente.
Fortunatamente essendo Dio, capì subito o quasi che Adamo da solo non avrebbe combinato un granchè. E allora lo addormentò, tirò via dal suo costato una costola e creò la donna.
Perbacco, ma allora noi dovremmo avere non ventiquattro costole, bensì ventitrè, come mai? Da dove si è riformata la ventiquattresima e come?
Mise i due esseri appena creati nel Paradiso terrestre.
Dove si trovava? Mistero.
Adamo ed Eva potevano far tutto. Meno mangiare il frutto di un albero, che io chiamerò del libero arbitrio, cosa nobilissima che invece sembra fosse assolutamente proibita perchè gli uomini rimanessero ignoranti e stupidi, fatti proprio a sua somiglianza
Naturalmente Eva, appena Dio girò l'angolo, diede retta al serpente malvagio ( e perché? Chiamiamolo angelo liberatore) e si pappò una mela dopo averne dato un pezzetto anche ad Adamo. 
Allora scoppiò il finimondo in quell'angolo del mondo e l'Umanità intera cadde nel peccato e la pacchia finì nella miseria in cui tutti noi peccatori giaceremmo.
Tutti colpevoli, soprattutto i neonati, che nel caso morissero senza battesimo sarebbero esclusi in eterno dal Paradiso, per colpa del primo antenato. Ma che giustizia divina sarebbe questa, degna di un Dio perfettissimo? Se non è dittatura sanguinaria questa! Nemmeno Attila, Caligola, Hitler ci avrebbero pensato.
Attenzione, qui si fonda il principio assoluto del Cristianesimo.
La negazione dell'evoluzione, il voler datare la nascita del mondo a qualche migliaio di anni, ci costringerebbe a pensare ad un Salvatore o Redentore, che viene mandato sulla terra per salvare l'Umanità dal peccato e redimerla con il battesimo.
La scienza ha dimostrato  inconfutabilmente che il Big Bang è avvenuto qualche miliardo di anni fa; che la terra ed il nostro sistema solare esistono come li conosciamo oggi da circa un miliardo, un miliardo e mezzo di anni; che mai Adamo fu, né Eva; che i primi uomini furono gli Ominidi, Primati costretti ad abbandonare le foreste e gli alberi dove avevano il loro habitat in seguito ad incendi devastanti dovuto alla collisione del pianeta con uno o più enormi meteoriti, gli stessi che oscurarono il sole probabilmente per anni, procurando il glaciale ed uccidendo tutti i dinosauri; dagli ominidi, al passaggio ai bipedi non durò molto, ma si arrivò all'Homo Neandhertalis; poi secoli per arrivare all'Homo abilis; altri secoli per arrivare all'Homo sapiens; e poi all'Homo africanus, il viaggiatore -NEGRO- che popolò il pianeta da Nord a Sud, da Est ad Ovest, in UN'UNICA RAZZA, bestie selvagge che siamo, IN UN'UNICA RAZZA, la RAZZA UMANA.
Cosa c'entra un Dio in questa storia? Nulla.
Mai esistitto il paradiso terrestre, mai Adamo, mai Eva, mai il serpente, mai il castigo, mai la necessità di un redentore.
E poi questi cristiani hanno una matematica bestiale: Uno e Trino.
Pensate sono i tre, Padre, figlio e Spirito Santo, ma sono soltanto uno. Se fai 1+1+1 non è = 3, ma sempre = 1; se fai 1+1-1 non fa = 2 ma sempre = 1; se fai 1-1+1 non fa = -1, ma sempre = 1.
Questa è l'algebra cristiana. Sensazionale.
E poi hanno il coraggio di parlare di Monoteismo, più politeismo di questo,  più l'universo di santi da appiccicare ai muri per sorvolare sul Dogma della verginità della madonna, che è la barzelletta più vecchia del mondo.
Al sodo: il Cristianesimo voleva sostituirsi al mondo pagano, vedi caso l'ipotetica nascita dell'ancor più ipotetico Gesù il 25 dicembre, giorno della massima festa pagana a Roma la celebrazione del Sol Invictus. Vedi caso, con le stesse manifestazioni di popolo. Bel colpo, complimenti. E per quanto concerne la Pasqua beh ci voleva una bella crocifissione perchè l'Agnus Domini venisse sacrificato per poter salvare l'Umanità dal peccato originale.
La base del Cristianesimo crolla in modo miserando: non ci fu Adamo nè Eva, niente peccato originale, niente salvezza, nessun bisogno di un messia, che è scomparso promettendo di ritornare e ancora c'è chi lo aspetta, come i cristiani fascisti della chiesa americana, perchè Gesù tornerà in America e farà di quel popolo il Popolo Eletto, il POPOLO DI DIO. Come volevasi dimostrare.
Da duemila anni il Cristianesimo si è impossessato delle coscienze con le più squallide menzogne e con la violenza. Pensate all'Inquisizione in tutto il mondo, all'occupazione da parte degli spagnoli dell'America latina, alla distruzione TOTALE di civilà antichissime come i Maia, gli Atzechi, civiltà che sono state brutalmente distrutte. Pensate ad una religione che non ammette repliche, o sei con noi oppure sei un eretico: ti brucio vivo e confisco tutti i tuoi beni. 
Il Cristianesimo è stato il più grande delitto contro il genere umano
e il suo più acerrimo nemico.
Questo post non è una bestemmia è frutto di convinzione e di studio fatto delle origini di tante religioni, da quattromila anni prima di Cristo.
Sapete quanti Salvatori esistevamo prima di Gesù? Sedici.
L'indostano Krishna
L'indiano Buddha
Salivahana dele Isole Bermuda
Gli egizi Zuhle, Osiride e Horo
Lo scandinavo Odino
Il caldeo Crite
il persiano Zoroastro
I fenici Baal a Taut
Il tibetano Indra
L'afgano Bali
Il Nepalese Jao
Il bilingonese Wittoba
Il siriano Thammuz
Il frigio Atys
il tracio Xamolxis
Zoar dei Bonzi
L'assiro Adad
I siamesi Deva Tat e Sammonocadam
il tebano Alcide
Mikado dei Sintoos
Il giapponese Beddru
Hesus e Bremrillah dei Druidi
Il gallico Thor
Il greco Cadmo
Hil e Feta dei Mandaiti
I messicani Quetzalcoatl e Gentaut
Il re universale delle Sibille
Ischy dell'isola di Formosa
Il maestro divino di Platone
Il santo di Xaca
I cinesi Fohi e Tien
Adone figlio della vergine greca Lo
I romani Issione e Quirino
Prometeo del Caucaso
L'arabo Maometto

Molti di essi nati da una vergine; alcuni in una grotta; tanti  adorati da pastori; alcuni crocifissi.
Ce n'è abbastanza per dubitare sull'originalità di Gesù.













lunedì 20 agosto 2018


POESIA DI OTTOBRE


Sta seduta in fondo al bancone
sullo sgabello più alto di tutti, sta sul pizzo,
insomma sta sull'orlo dello sgabello
come di una che aspetta solo di squagliarsela.
Metà sgabello è vuoto, il resto è il suo culo:
come fai a non guardare un culo così,
e gambe così e una donna così.
Attacca bottone prima che schizza via
da quel trespolo, mi dico.
Ci metto niente. Ci metto sempre niente
quando mi piace una donna,
e questa mi piace forte.
"Fatti un bicchiere con me. Che bevi?"
"Aspetto qualcuno", dice lei.
Voce da contralto, esce grattandole la gola:
a me gratta i testicoli e la base del pene.
"Che bevi?", ripeto.
"È una persona importante", dice lei.
"Chi è? Un senatore? Un ministro?
Oppure è il figlio di puttana che ti paga i tuoi conti?"
"Più importante: è mio figlio".
"Cazzo! Potrà aspettare cinque minuti. Che bevi?"
Col vocione, perché mi sto incazzando.
"Vodka". "Sei russa?" "Polacca".

È cominciato così.
Alla terza vodka è arrivato.
Un giovanotto di diciannove anni; un figlio grande e grosso
che mi guarda un po' storto. Ricambio.

Siamo andati in giro tutto il giorno
con la mia macchina, con la mia benzina;
il bel culo di lei sul sedile accanto al mio
lo stronzetto sdraiato
sui sedili di dietro come un pascià.

Tutto per lui 'sto casino. Deve trovarsi una stanza
più vicino che può alla Uni
perché non gli va di camminare tanto alla mattina.
Non mi pare che abbia una gran voglia di studiare questo,
nemmeno di lavorare. Secondo me a questo
qua non gli va di fare un cazzo.
Lo mantiene sua madre e chi se la sbatte.

Così da allora lo mantengo io,
sennò che ci faccio con tutta la grana
che guadagno; e poi sua madre mi piace forte,
m'è entrata sotto la pelle:
lei, la sua voce da contralto, il suo culo
grandioso, le sue cosce lisce come
un lavandino bagnato,
la sua maniera di fare all'amore
come una puttana selvaggia.
Tutto m'è entrato di lei sotto la pelle,
tutto di tutto, non butto niente.
E allora ci sguazza pure suo figlio,
ci guadagna bene con me.

L'altra sera è venuto. Gli servivano soldi,
viene solo per quelli. Gli ho dato due pezzi
da cinquecento; se ne è andato via subito.
Almeno per dieci giorni
non lo mantengo.
  1. Scritta in un mese di ottobre, da cui il titolo. Mi è ricapitata sotto gli occhi in questo giorni di magra; non mi è dispiaciuta; non avevo altro di attuale sotto mano di questi magri tempi ed ho subito deciso di postarla, tanto tutta roba mia è.



martedì 7 agosto 2018

SOLTANTO UN COLPO DI MACHETE

Questa tornata non ho partecipato a INSIEME RACCONTIAMO 35, ma ho letto tutte le storie assai belle e mi complimento con chi le ha scritte. Mi ha particolarmente interessato e colpito il finale di Patricia. Mi è rimasto come un tarlo nel cervello, e bruca bruca, rodi rodi, mi ha ispirato questo monologo finale di un francescano missionario in Africa.
C'è qualcosa di personale, di profondamente mio si capisce, ma ringrazio la PAT nazionale per l'ispirazione.


Incomincia a fare buio e non è nemmeno mezzogiorno, e non fa più troppo caldo in questo agosto essiccante. Sta succedendomi qualcosa e non posso evitare che avvenga. Quell'unico colpo di machete alla nuca ha di colpo troncato il mio midollo spinale e quindi resterò nella pozza del mio sangue finché la terra arida lo avrà succhiato, poi me ne andrò per sempre.
Pongo fine ad una esistenza inutile, questo ora so, ad una vita sprecata, da sciocco, per avere dato ascolto alla balle della mia Chiesa, che da secoli solo di queste balle straparla.
E io ci ho creduto.
Dubbi me ne nascevano ogni giorno, ma io li soffocavo, li sotterravo, ogni giorno.
Conosco il ragazzo che mi ha colpito e vorrei dirgli che lo capisco, che lo avrei fatto anch'io all'uomo bianco che pretendeva gli credessi, che mi raccontava le favole della Bibbia e dei Vangeli, che si illudeva di avermi convinto.
Non ne ero convinto neanche io, che ogni sera in ginocchio sul pavimento chiedevo a Dio di rinforzarmi nella fede, io che la sentivo volare via nella quotidiana miseria.
E dai a leggere il Messale, e le storie dei Santi, e la Bibbia e i Vangeli, ma oramai avevo capito in quale valle di desolazione mi ero cacciato da solo. Non potevo più uscirne se non strappandomi di dosso questo saio puzzolente di sudore, se non rinnegando coram populo tutto quello che avevo predicato in questi undici anni, perchè io divenni missionario per salvare anime, e solo adesso cominciavo a capire di averle dannate all'oscurità eterna.
Quel colpo di machete ha posto fine ai miei dubbi, ma mi toglie la possibilità di confessare agli uomini e alle donne, dopo tanto averli ingannati, la crudeltà mia e della mia Chiesa di averli usati tutti come marionette.
Il sangue continua ad uscire ed io mi sento sempre più debole, ne esce sempre meno perché oramai poco ne è rimasto.
E allora, amici miei, lasciatemi dirvi quello che ho da sempre pensato in fondo al mio cuore e che non ho mai avuto il coraggio di dirvi.
Ma quale Cristo figlio di Dio, ma quale beata vergine Maria, ma quale morte e resurrezione sulla croce.  Ho dubbi che su quella croce Gesù non sia mai stato inchiodato, ma seppure fu una finta, una farsa e non morì perché i crocefissi morivano dopo giorni di tormenti per disidratazione, e Gesù dopo nemmeno cinque ore era morto. Fu ubriacato di sonniferi, sciolti in acqua e aceto, e si addormentò.
La Chiesa ci ha costruito il suo impero economico su queste favole profittando della buona fede di creature innocenti come voi, amici e amiche, senza lasciarvi la possibilità del dubbio. Dubiti? Sei un eretico; ti attende il rogo e la confisca di tutti i tuoi beni.
Il Paradiso? L'Inferno? Il Purgatorio?
E dove si troverebbero se in questo Universo non ce n'è traccia? Nel centro della Terra? A seimila gradi?
Vedete adesso quante balle vi ho raccontato mordendomi la lingua. Non avrei mai potuto far altro che il povero frate, perché solo compiacendomi dell'inganno nei vostri confronti avrei fatto carriera: vescovo, cardinale e se fossi stato proprio bravo a mentire chissà forse un giorno sarei diventato un Papa.
.....
fra poco morirò 
qualcuno mi ritroverà
la mia storia diventerà pubblica
il mio nome idolatrato
mi affibbieranno miracoli
verrò elevato alla gloria degli altari santo e martire
un bestemmiatore convinto che non esiste dio né angeli né santi
.......
niente più forza
tutto si fa scuro
......
niente più dolore
.....
Dio.....se ci sei.....perdonami












domenica 5 agosto 2018

E LA LORENZIN DISSE CHE LA SANITÀ ITALIANA ERA TRA LE PRIME DEL MONDO

Alcuni giorni fa mia figlia Monica è stata operata a Udine per un ernia del disco.
Passiamo oltre i sei mesi di attesa ed alcuni rinvii, del tutto normali nel Bel Paese, finalmente mercoledì mattina l'hanno operata.
A parte il resoconto squallido che lei ci ha fatto sul servizio nel miglior nasocomio udinese -non è stata aiutata nemmeno per mangiare e per urinare, dato che giaceva su un fianco, praticamente abbandonata, con personale sgarbato e stanco dal mattino presto- personale che non rispondeva alle chiamate di soccorso degli ammalati se non dopo minuti di attesa, il giorno successivo, neanche dodici ore dopo quel tipo di intervento, un medico le ha consegnato una busta da rimettere al medico di base ed É STATA DIMESSA. Ha dovuto far notare alla capo-infermiera che aveva ancora l'ago per eventuali trasfusioni -CHE NON HA MAI AVUTO- e che così l'avrebbero mandata a casa perché se ne erano dimenticati.
Mia figlia ha attualmente forti dolori alla schiena e alla gamba e non sa cosa prendere, dato che nessuno glielo ha detto e la sua dottoressa telefonerà per sapere dell'intervento dato che nella relazione NON è chiaro!
Potrei essere partigiano perché si tratta di mia figlia, ma lo stesso giorno è stata operata una signora quarantenne alla testa per un tumore, spero benigno, cui è stata aperta la testa per un intervento di quattro ore.
Il giovedì, cioè nemmeno dopo ventiquattro ore, è stata dimessa.
La signora non è di Udine, nemmeno della provincia come mia figlia, la signora proveniva da Matera e se ne è ripartita per la Lucania affrontando 24 ore di viaggio strapazzante con questa calura. 
E questa per la nostra ex ministra Lorenzin sarebbe la Sanità tra le migliori del mondo? 
Forse capovolgendo la classifica a testa in giù.
E questo è il retaggio di cinque anni di buon governo dei BUFFONI del PD.
Era solo per fare un esempio, naturalmente.


***













lunedì 23 luglio 2018

QUANTO COSTA UN GELATO A JOCKGRIM

A mio figlio hanno finalmente tolto il gesso al braccio e può di nuovo guidare senta incorrere in contravvenzioni, così mercoledì parte per l'Italia. Così, da bravo ragazzo, domenica pomeriggio è venuto a salutarci. 
Abbiamo guardato la Formula Uno fino all'erroraccio di Vettel, poi per farci passare l'amaro dalla bocca, siamo andati a Jockgrim dove c'è una gelateria italiana rinomata. 
Io non mangio gelato, quindi facevo da accompagnatore.
Usciti dal locale coi gelatoni in mano -loro- mi sono accorto che tirava un vento schifoso e che minacciava pioggia.
"Vado a prendere il mio pullover nella macchina, ho detto; torno subito".
Il parcheggio davanti al locale era pieno e noi avevamo lasciate la due macchine circa a duecento metri, in mezzo ad un piazzale alberato.
Ho attraversato il piazzale passando sui prati fino alla macchina. Ho preso il pullover, lo ho indossato e mi sono trovato la mia borsa che mi scivolava dalla spalla lungo il braccio sinistro; la mano destra occupata dagli occhiali da sole, ed ho incominciato a camminare badando a queste cavolate e non a dove mettevo i piedi.
Sotto gli alberi le radici avevano rotto il suolo, ricoperto da mattoni di grande spessore che qua e là si erano vistosamente sollevati. Con la punta del piede sinistro ho urtato uno di questi ostacoli. 
Immediatamente sentendo che cadevo in avanti ho allungato la gamba destra per puntellarmi, ma col piede destro ho beccato un maledetto mattone ancora più sporgente del primo e sono venuto giù come un pero. "Gefallen auf die Fresse" dicono i tedeschi, e cioè caduto sul grugno. A terra solo mattoni sporgenti, niente prato ed io giù di faccia. 
Ho capito che mi si aprivano le porte dell'Ospedale per almeno un mese se battevo la faccia: setto nasale, zigomi, mascellari superiori mandibola, denti e chissà se non anche qualche vertebra lesa.
Allora ho abbassato la testa per salvare la faccia, non certamente per l'estetica ma per la consegueze. Non avevo più il tempo di proteggermi con le mani, anche se l'ho fatto, perché oggi sento dolori al polso sinistro, all'avambraccio destro ed ho scoperto
dolori e sbucciature ad entrambi i ginocchi.
Non posso dire di essermi fatto male, perché non mi sono fatto male dove ho battuto, ma ho sentito una defragrazione in testa come lo scoppio di una granata.
L'anno del malaugurio, l'anno infame non è ancora finito.
È stato il mio primo pensiero.
Due secondi dopo ho alzato la testa ed ho visto le cascate del Niagara. Veniva giù sangue come quando sgozzano i maiali.
La mia fortuna è stata che accanto alle nostre macchine aveva parcheggiato un signore molto capace e pratico. È arrivato di corsa ed ha fatto tutto lui quello che non ero in grado di fare io: ha chiamato l'ambulanta del pronto intervento, con le garze della sua cassetta di printo intervento -che ho anche io, come tutti- mi ha tamponato e mi ha aiutato a sedermi per terra, ed ha aspettato fino all'arrivo della croce rossa, insieme ai miei che intanto erano arrivati, allarmati dalla mia asenza.
Si chiama Tobias e lo trovo quando sono a posto per stringergli la mano.
Corsa con l'ambulanza fino all'Ospedale di Kandel, dove si sono dati da fare per mettermi in piedi.
Ho due ferite parallele di quattro e sei sentimetri, suturate con undici punti, esattamente dove il frontale si unisce i due parietali, alla cosiddetta fontanella lamboidea.
Un giovane medico del Guatemala, che conosceva Roma per esserci stato una serie di volte ha lavorato sulla mia capoccia per un'ora. Bravo e spiritoso.
Almeno è finita in gloria.
Sono tornato con mio figlio mentre Anna Maria tornava con la mia macchina guidata -oh signur- da mia figlia a 140 sull'autostrada.
Ringraziando Iddio non è uscita di strada.
Io ho mangiato una zuppetta e poi sono andato a letto.
Mi frega un dolore boia che ho al collo, destra e sinistra, per l'insaccata presa. Tenuto conto che ho un rincipio di spondilosi non ci posso scherzare.
Comunque è andata, poteva finire molto peggio.
Sono decisamente un po' intronato ma ci vedo, ci sento, non ho vomito, insomma non ho commozione cerebrale.
Posso considerarmi soddisfatto, ma adesso ne ho la palle piene di questo anno del malanno.












 

giovedì 19 luglio 2018

OHNE TITEL

Con questa concludo la mia fase "fasata". Mi dedicherò ad un progetto lasciato in sospeso per assenza materiale dell'autore, cioè me, per dubbi sopravvenuti in aggiunta ai già esistenti, perché mi costringo a camminare su una corda tesa su un precipizio e sospesa tra due montagne indomabili: il Credere ed il Non Credere.
Argomento che hai voglia ad escludere e a rimandare, torna sempre a galleggiare.


SENZA  TITOLO


Sul mare rosso
scintillava un morto
della precedente battaglia.
Sul retro di una ricetta avevo
scritto quattro versi a matita della vicenda.
Affondarono con la nave
nel mezzo di un anno poco felice.
L'incubo si assottigliò
fino a passare attraverso la cruna
di un ago ligneo, ben affusolato.
Ridacchiando osservavo
dall'alto dell'albero maestro;
l'elenco dei marinai defunti
in quella notte prese la forma
di un uccello migratore.
Non fu più ritrovato.
Al mattino galleggiava
solo il cadavere del marinaio ignoto
unico testimone di un destino compiuto.


15   06   18