lunedì 29 maggio 2017

ROSSO


Rosso è il cuore trafitto, 
rosso il sangue che ne sgorga
come un fiume investito
da un tramonto d'autunno.

Rosse le gote di chi ha corso tanto,
o forse tanto amato,
oppure tanto odiato.

Rosso è il colore
della bandiera dei martiri.
Rosso anche quello del drappo
dei traditori.

Rossa è la rabbia,
rosso è l'odio,
rossa la speranza,
rosso tutto ciò che detesto
e tutto quel che amo.

Vedi quanto è facile
su questa minuscola crosta
in bilico nell'Universo
confondere il bene immenso
e il male senza fine?

***
Scritta a Maximiliansau il 29 maggio 2017
Nata come un commento per una poesia postata
da Patricia Moll sul suo blog Myrtilla's house lo stesso giorno.
***

18 commenti:

  1. Ed è realmente bella Vincenzo!
    Non stare alla superficie. Scavare, scoprire... non sempre le apparenze sono realtà. Spesso ingannano.
    Bacio e grazie a te!

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    1. Sei stata tu ad ispirarmela con la tua poesia. A Roma se dice:
      allora viddi rosso e giù menai.
      Io alla parola "rosso" ho istintivamente reagito, percé è il colore che prediligo in tutte le sue infinite sfumature. C'è sempre almeno un filo di rosso nei miei quadri. Secondo i miei credo la poesia era già dentro di me, in giacenza, tu hai grattato in superficie e lei è schizzata fuori. Bello no? Come hai scritto adesso tu: "scavare, scoprire...non sempre le apparenze sono realtà. Spesso ingannano". Verissimo. Sono io a ringraziare te.

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    2. Io adoro il rosso! E anche se non sono più....ehm ragazzina lo indosso lo stesso😊

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    3. Che c'entra l'età? Se sei ben fatta ed hai gusto puoi indossarlo anche a 90 anni. E tu ne hai qualcuno di meno....ahahahah

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  2. Confermo è da standing ovation! Le varie tonalità esistenziali del colore rosso.

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    1. Sei un grande. Molto coinvolgente il tuo entusiasmo. Sì, l'ho scritto prima a Patricia: le varie tonalità "esistenziali" del colore rosso; io non potevo scrivere meglio.
      Adesso però tocca a te, Rockpoeta. Spero non mi lascerai solo.
      Se tre anni addietro scrivevi cose che oggi sono la tremenda attualità devi intervenire di persona nella zona di tua, di nostra competenza. E poi facciamo un bel duo. A casa di una poetessa gentile ci sentiremmo a nostro agio.
      Alla prossima, allora Daniele.

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    2. Qualche casuccia l'ho lasciata anche io da Patricia ma è vero negli ultimi post non l'ho fatto. Cercherò in futuro di rimediare :-)))

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    3. Ecco, ottima idea. Usare ogni mezzo per arrivare a farci apprezzare e a sollecitare le coscienze. Qui sei tu lo specialista.

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    4. Daniele,per una il post l'ho fatto,te e Vinc assieme.
      Domani vado a cercare le altre 😉

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    5. Chi cerca trova e noi aspettiamo fiduciosi.

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  3. Risposte
    1. Venuta giù al volo. Un gioco che comincia a piacermi.

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  4. Ogni medaglia ha il suo rovescio. Rosso è il sangue di chi uccide, rosso è il sangue di chi muore. Ma non tutti vediamo lo stesso rosso.

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    1. Rosso è il sangue di chi uccide -che però non si vede- rosso è quello dell'ucciso, sparso al suolo. Resta il fatto che ci sia scappato un morto.
      Sulla diversità di vedere il rosso -tutti i colori- hai perfettamente ragione. Dipende dall'indice di assorbimento dei nervi ottici di ciascuno di noi. Prescindendo dai daltonici e da chi ha malattie del sistema oculare, di norma ognuno assorbe dei colori -il rosso in oarticolare- una detrminata quantità, per cui si può dire che un rosso vermiglione abbia riflessi diversi per ciascuno di noi.

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  5. Bella, soprattutto perché sei riuscito a mettere in un singolo colore tantissimi concetti.
    Io personalmente non amo il rosso, mi sa troppo di violenza e ira.
    Però adoro l'azzurro.
    Un abbraccio, Franny

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    1. Franny, non dimenticare che io sono pittore prima di essere poeta. Il rosso è un colore caldissimo, il cadmio un po' meno, ma il vermiglione è il colore del calore e del sangue.
      Il blu è un colore freddo, che scaldi abbinandolo con qualche sfumatura di grigio o di verde -senza calcare troppo- oppure una punta di ocra. Pensa alle sfumature del rosso, dal rosa pallido all'arancione, al violetto al viola intenso.
      Una gamma completa che hanno solamente i gialli, soprattutto in combinazione coi rossi, vedi caso. E anche il giallo è un colore caldo.
      Comunque a te che ami l'azzurro basta pensare ad un cielo di un'alba marina, oppure ancora meglio di un tramonto marino.
      Nella prima hai il giallo all'orizzonte con un pallido azzurro che lo ricopre; nell'altro l'azzurro che sfuma verso l'alto in blu scuro ha sotto tutta la gamma dei rosa e dei lilla. Una meraviglia della natura, per godere la quale non è necessario essere un pittore.
      Automaticamente, forse perchè lo sento tantissimo, riesco ad abbinare al rosso tanti concetti come hai notato tu.

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  6. Sì il rosso esalta e i tuoi abbinamenti sono perfetti per questo colore che si abbina tanto al bene quanto al male.
    Io aggiungo una pennellata di nero, che di questi tempi va tanto di moda, dal carbone al colore della pelle, al nero inteso come buoio in questa società che non sa più cosa siano le gradazioni di colore
    Cri

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    1. Giusto Cris: il rosso è il colore dell'amore e dell'odio, il colore del bene e del male. è la sua omplessità che mi ha sempre affascinato. Un amore a prima vista, di quando ero un bambino e mi compravano i pastelli ed il colore che finiva prima era inesorabilmente il rosso.
      Vorrei che tu potessi vedere alcuni miei quadri che ho ancora: spessissimo c'è la pennellata -basta un guizzo- di quel nero che OGGI va tanto di moda. Anche se io da interista dovrei scappare di fronte all'accoppiata rosso + nero, i colori dei cuginastri ripescati dalla serie B, tuttavia da pittore e turandomi il naso interista io vedo quella leggera fascetta nera incorniciare alla perfezione il mio amatissimo rosso.
      Tu intendi il nero come buio in "questa società che non sa più cosa siano le gradazioni di colore". Sono tante le cose che questa società ha dimenticato, per esempio il ruolo di privilegio che si deve dare ad una signora, indipendentemente dalle sue rughe, visto come uno zoticone uscito da chissà dove si permette di trattare le donne.
      VIN

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